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nov.09
Incontro con alcuni animatori di Acmos nella nostra scuola.

Il 3 novembre hanno fatto visita alla redazione di Kopernik tre animatori di Acmos: Isabella, Ilaria e Ezio. Chi sono? E che cos’è Acmos? Ci risponde Isabella, che ha 25 anni e vive in un edificio espropriato ai mafiosi.

«Acmos è un ramo di Libera, l’associazione che riunisce le associazioni dell’antimafia operando a livello nazionale. Nasce nel 1999 da un gruppo di giovani, provenienti da diverse esperienze di volontariato e di impegno sociale, prevalentemente a Torino e provincia, accomunati dal desiderio di cercare insieme percorsi di solidarietà e giustizia, di partecipazione e responsabilità. Io sono la coordinatrice degli animatori aderenti al progetto Scu.ter (Scuola Territorio), che è attivo già in diversi istituti».

Perché Acmos ha deciso di entrare nelle scuole come la nostra?

«Acmos si prefigge come scopo di promuovere e sostenere l’inclusione democratica, attraverso progetti di educazione alla cittadinanza e prassi che fondano la cultura della cittadinanza attiva, rivolti in particolar modo ai giovani. Da circa due anni alcuni volontari dell’associazione animano progetti di formazione all’interno delle scuole superiori. Ad esempio l’anno scorso qui al Copernico era già stato attivato un progetto di formazione, ma limitato ai rappresentanti di classe».

www.acmos.net

E in che modo intendete operare quest’anno?

«Quest’anno, avendo il Collegio dei docenti aderito a pieno al progetto, trascorreremo un giorno alla settimana ad “animare” la mattinata all’interno dell’istituto, il martedì».

Ilaria ha 22 anni e frequenta il corso di Scienze Politiche all’Università di Torino.

Ilaria, sei la più giovane, qual è il tuo ruolo in questo progetto?

«Io sarò l’“anguilla”, ossia avrò il ruolo di intrufolarmi nella scuola, legare con gli studenti e i professori per cercare di creare un legame insegnante-studente che vada oltre il normale colloquio volto agli interessi prettamente legati alla valutazione».

Che cosa intendi con «animare la mattinata»?

«Semplice: il progetto Scu.ter fa sì che tra animatori e animati ci sia un rapporto di collaborazione e noi metteremo a caldo vari argomenti di carattere socio-politico, le attività che vi proporremo le scopriremo quindi insieme, in base ai vostri interessi e alle nostre conoscenze».

Ezio ha 23 anni e a breve si laureerà in Comunicazioni Interculturali.

Ezio, hai qualcosa da aggiungere?

«Non molto, però posso portare un esempio, per dare un’idea di quello che vogliamo fare perché non si pensi che parliamo di esperienze a noi lontane. Io vivo in comunità con altri giovani a Rivalta, dove ci troviamo a organizzare e a condividere situazioni di spazio/tempo con altri giovani. La nostra attenzione è rivolta in particolare verso la razionalizzazione dei consumi. È un’esperienza molto utile e spendibile in altri ambiti della vita».

Quando inizierete questa attività al Copernico e come sarà possibile contattarvi?

«Si terrà un’assemblea il 24 novembre, in cui ci presenteremo ufficialmente con alcune classi del triennio, le classi che non parteciperanno all’assemblea non si considerino escluse! Vi raggiungeremo noi, classe per classe! Ma per avere qualunque informazione su chi siamo e che cosa facciamo ci potrete trovare, per una prima conoscenza, su www.acmos.net e su Facebook».

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